Cure dentali: l’importanza dell’anestesia indolore

Molte persone tendono a non andare dal dentista perché temono di sentire dolore durante le cure. Una delle parti più fastidiose delle cure dentali è infatti dovuta alla stessa anestesia; viene fatta per evitare il dolore causato dalle cure stesse, ma causa in molti casi un fastidio molto intenso e un bruciore per alcuni soggetti insopportabili.

Maggiore è il problema da curare, e maggiore sarà anche il fastidio dell’anestesia. Questo purtroppo tende a rendere tardive le cure: se temo di sentire dolore preferisco rimandare la visita dal dentista e i conseguenti interventi di cura. Questo peggiora lo stato dei miei denti e rende ancora più remota la possibilità che io decida di curarli.

Fortunatamente oggi molti studi dentistici utilizzano metodi di anestesia indolori, attraverso l’uso di sistemi computerizzati, il laser o anche apposite siringhe, che non causano alcuna sensazione fastidiosa durante l’utilizzo.

Perché si sente dolore

cure dentaliLa tradizionale anestesia dentale causa un bruciore intenso e, spesso, un dolore acuto. Ovviamente, non appena l’anestetico fa effetto, ogni sensazione di dolore scompare, per lasciare il posto a una sorta di semi paralisi: la mancanza di sensibilità non coinvolge solo la gengiva, ma in molti casi anche il labbro o la guancia.

Queste sensazioni a volte durano a lungo, anche dopo il temine delle cure dentali, causando ulteriore fastidio. Le motivazioni di tutti questi disagi sono varie, ma dipendono dall’utilizzo di una comune siringa per iniettare l’anestetico in dosi abbastanza elevate da consentire al medico di intervenire dove necessario per tutto il tempo che desidera.

Il dolore è dovuto all’introduzione dell’ago nella gengiva, soprattutto se si tratta di una zona infiammata o di un dente affetto da pulpite. Inoltre il fluido dell’anestetico che entra nei tessuti si avverte come un intenso bruciore; più la mano del dentista è ferma e l’introduzione del farmaco è lenta, e minore sarà il bruciore.

Metodi per l’anestesia indolore

Per rendere l’anestesia dentale indolore si possono seguire varie vie, ed è questo quello che fanno le nuove metodologie utilizzate dagli studi dentistici più avanzati e innovativi.

Si può ad esempio rendere insensibile la parte in cui fare l’anestesia, rendendo l’iniezione del tutto inavvertibile; oppure si possono utilizzare strumenti diversi dalle tradizionali siringhe, che diminuiscono sia il dolore dell’ago che si inserisce nella gengiva, sia la sensazione del fluido anestetico che penetra nei tessuti.

Un altro metodo consiste nell’utilizzare dosi minime di farmaco, ripetendo l’anestesia se e quando necessario. In effetti esistono metodi per ognuna di queste visioni dell’anestesia indolore, sta al singolo medico valutare quale sia il più indicato caso per caso.

Le cure dentali infatti si coniugano in una serie di interventi diversi che necessitano di anestesia locale, dalla rimozione di una minuscola carie fino all’impianto di numerosi denti.

Limitare le quantità di anestetico

Visto che il dolore dell’anestesia è dovuto soprattutto alla quantità di farmaco iniettato, così come i fastidi che seguono all’intervento dentale, si sono studiati metodi di anestesia che consentono di usare minime quantità di farmaco.

sistemi anestesiaPer farlo è necessario sfruttare un computer, che modula l’introduzione di farmaco nella gengiva, infondendolo con estrema lentezza, minimizzando così il bruciore dovuto al fluido che penetra nel tessuto.

Grazie all’uso del computer è possibile utilizzare la quantità ideale di farmaco, ripetendo l’anestesia a intervalli regolari, mantenendo il paziente in uno stato di totale insensibilità nella zona da curare.

Dopo l’intervento l’effetto dell’anestetico durerà solo pochi attimi. Lo stesso avviene utilizzando particolari manipoli, simili più a bisturi che a siringhe, che consentono di effettuare iniezioni precise e totalmente indolori.

Alcuni studi dentistici invece sfruttano le proprietà di appositi laser, che desensibilizzano minime zone di gengiva, nelle quali se necessario è possibile anche iniettare l’anestetico, senza che il paziente se ne accorga.

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